Odio i blog personali, non sopporto l’idea di poter leggere i fattacci altrui come se ci fosse una finestra aperta sulla loro vita. Peraltro finestra che mostra solo ciò che questi ultimi vogliono far trasparire. Le opzioni erano due. Aprire un blog su di un personaggio reale, come una mia compagna di corso, o un mio coinquilino. Parlarne in terza persona fino al giorno in cui non avesse deciso di rompermi il naso. Oppure limitarmi a raccontare la storia di qualcuno che non esiste, o meglio che non esiste in questo universo, ma che su una linea probabilistica diversa da questa sicuramente è possibile incontrare.
Per il bene del mio naso, ho deciso di mettermi alla prova e cercare di scrivere qualcosa di più interessante di quello che si può trovare nel blog di “HoUsEttIna’89″, e per dio qualcosa di totalmente demenziale e surreale. Per non pensare al fatto che mi aspetta un periodo di masturbazioni propagandistiche, campagne elettorali, estemporanee apparizioni di Bruno Vespa nelle librerie ed in conclusione 5 anni di governo Berlusconi, scriverò qui, ogni tanto, un nuovo capitolo di questo racconto.
