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	<title>Ore Quindici</title>
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	<description>Un materasso tra lo spazio ed il tempo.</description>
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		<title>Ore Quindici</title>
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		<title>Atto Quinto &#8211; Buona Visione</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 10:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Undead Fish</dc:creator>
				<category><![CDATA[5 - Atto Quinto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mike strabuzzò gli occhi, stava assistendo ad una proiezione casalinga di un &#8220;qualcosa&#8221;, in compagnia di una lucertola umanoide alta due metri, ma la cosa che più lo infastidiva in tutto questo era che il rettiloide in questione gli stava cordialmente offrendo dei pop corn.
-Oh, prima che tu svenga di nuovo, io mi chiamo Krshkrykjkrrrk, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=astartae.wordpress.com&blog=2302389&post=67&subd=astartae&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Mike strabuzzò gli occhi, stava assistendo ad una proiezione casalinga di un &#8220;qualcosa&#8221;, in compagnia di una lucertola umanoide alta due metri, ma la cosa che più lo infastidiva in tutto questo era che il rettiloide in questione gli stava cordialmente offrendo dei pop corn.</p>
<p>-Oh, prima che tu svenga di nuovo, io mi chiamo Krshkrykjkrrrk, ma se vuoi puoi chiamarmi, come fanno tutti, la zia Betsy-</p>
<p>Disse con il tono più cordiale che riuscì a produrre, che ovviamente Mike non riuscì a percepire. Successivamente prese ad armeggiare con il proiettore per montarvi il nastro. Dopo qualche instante pieno di suspance, le tendine delle finestre furono abbassate. Il fascio di luce del proiettore illuminava la parete di fronte alla quale Mike era legato. Un pensiero orribile attraversò la mente di ques&#8217;tultimo. Così come comparse, sparì, e tutti voi non saprete mai di cosa si trattasse. Intanto la proiezione traballante era cominciata.</p>
<p>Sbalordito, Mike, vide comparire sul muro un giovanissimo Johnny Cash, che teneva in mano un foglio e guardava in camera. Se ne stava in uno studio che poteva essere quello del tg3, e sedeva dietro una presunta scrivania.</p>
<p>-Salve viaggiatore.-</p>
<p>Ora Mike era sicuro, in tutto quel casino aveva un singolo, saldo e marmoreo appiglio alla realtà. Nessuno poteva usare un tono così Country senza riusltare ridicolo, lui era veramente Johnny Cash.</p>
<p>-Non sono Johnny Cash-</p>
<p>chiarì immediatamente Johnny Cash.</p>
<p>-Fanculo!-</p>
<p>Pensò immediatamente Mike Fettuccini.</p>
<p>-C&#8217;è una cosa che è importante che tu sappia, caro Mike, disse. Non esiste misura per descrivere quanto tu sia metaforicamente lontano da casa ora. I tuoi parenti, i tuoi amici, la tua ragazza. Tutti loro, hai una sola possibilità su infinite di rivederli. E come sai, confrontando qualcosa di limitato a qualcosa di illimitato, ciò che è limitato diventa illimitatamente infimo. So che tutto ciò non fa assolutamente country, ma devi accettarlo.-</p>
<p>Mike si sforzava di capire cosa gli stesse succedendo, ma niente gli veniva rivelato. Voleva sapere perchè si trovasse in quella situazione assurda, mangiando pop corn legato come un salame, in compagnia di un rettile che si faceva chiamare &#8220;la zia Betsy&#8221;. Voleva anche sapere come una registrazione su pellicola gli si potesse rivolgere direttamente, ma più di tutto voleva sapere perchè diavolo Johnny Cash gli stesse rivelando la verità ultima dell&#8217;universo invece di cantargli &#8220;Highway Man&#8221;.</p>
<p>-Sei un viaggiatore non cosciente e sconosciuto, caro Mike. Il materasso su cui hai dormito e su cui ti sei svegliato poco fa è in realtà un vecchissimo modello Tezioflex della S.T.B. corporation. Essendo un modello vetusto e difettoso è uscito dal range di universi a conoscenza della possibilità di viaggiare tra diverse realtà parallele, per poi materializzarsi nel tuo. &#8211; Sorrise &#8211; Dopo aver ripetutamente rovesciato la coca cola sul letto il meccanismo di partenza è stato attivato. Vi hai dormito sopra ed il tuo viaggio ha avuto inizio. Hai attraversato uno warp spaziotemporale, il materasso ha captato il segnale dell&#8217; Universo Contrassegnato 6473, in cui ora ti trovi, e si è materializzato nella zona di attracco. Questo nastro si trovava nel comodino della stanza in cui ti sei svegliato. E&#8217; entrato in connessione con il tuo cervello durante il passaggio attraverso lo spazio tempo (una sorta tunnel energetico senza forza di gravità pieno zeppo di orologi fluttuanti). Un download di informazioni è stato eseguito, e ti è stata fornita una patch di aggiornamento linguistico che ti permettesse di interagire e comunicare con il responsabile dell&#8217;accoglienza.- Disse indicando Betsy con la mano -Inoltre grazie alle informazioni ricevute da questa connessione, questa sequenza di fotogrammi ha preso forma in base al calcolo fatto sulla tua personalità. In questo modo puoi essere aggiornato nel modo più consono su quella che è la tua situazione attuale.-</p>
<p>Concluse Johnny Cash, che in realtà non era Johnny Cash.</p>
<p>-Stai dicendo quindi, che la persona più indicata a dirmi che ho perso tutto quanto avevo nella mia vita, tutte le persone che amavo e, per dio, la sanità mentale, è un cantante Country che nemmeno ho mai visto dal vivo?-</p>
<p>Disse Mike, senza rendersi conto del fatto che aveva cominciato uno scambio di battute con una registrazione in video.</p>
<p>-Esattamente-</p>
<p>Rispose Cash. La mente di Mike tornò per un secondo sui suoi passi. Non aveva senso. Niente aveva un minimo di coerenza logica da quando si era svegliato. Come diavolo era possibile che quella proiezione rispondesse alle sue domande. Si girò sconcertato e tuffò la testa nel secchio di pop-corn riempiendosene la bocca. Tutto ciò sembrava troppo assurdo per essere un sogno partorito dalla sua mente, ma lo era altrettanto per essere reale.</p>
<p>-So che stai pensando che devi essere uscito di testa, che questa situazione incomprensibile non può essere gestita e che non vedi parvenza di coerenza logica in quello che hai vissuto fino ad ora. Che io risponda alle tue domande è solo una tua impressione, ma è anche inevitabile, infatti questo nastro è stato creato secondo un calcolo di probabilità retroattiva sulla base della tua struttura cerebrale. In pratica sappiamo quello che chiederai, quindi le risposte che ti sto leggendo si basano su domande che anche se non hai ancora fatto sicuramente farai. Sappiamo anche ciò a cui stai pensando, per cui potresti anche stare zitto, ma le domande che non porrai sarai comunque costretto a visualizzarle mentalmente. Visualizzazione necessaria a rendere le mie risposte dotate di significato.-</p>
<p>Se la testa di Mike avesse potuto schizzare vapore da ogni orifizio di cui era dotata per poi deflagrare in una dirompente esplosione, sicuramente, l&#8217;avrebbe fatto. Avrebbe ricoperto di materia grigia ogni sudicio angolo di quella stanza impolverata e avrebbe raggiunto, per finire, una sorta di tranquilla e pacifica serenità. Purtroppo Mike non si trovava in un cartone della Warner Bros, infatti la lucertola umanoide seduta di fianco a lui non si chiamava Taddeo, bensy Betsì&#8230; oh scusate: Bensì Betsy, intendevo. Dando quindi per scontato che tutto ciò che stesse accandendo nell&#8217;Universo Contrassegnato 6473 non fosse frutto dell&#8217;immaginazione di un disegnatore americano, frustrato, represso e violento, non era possibile che una testa umana potesse effettivamente esplodere, o almeno, non a causa di un eccesso di informazioni.</p>
<p>Purtroppo.</p>
<p>Perchè Mike l&#8217;avrebbe desiderato tanto.</p>
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		<title>Atto Quarto &#8211; Figlio d&#8217;una lucertola!</title>
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		<comments>http://astartae.wordpress.com/2008/02/04/atto-quarto-bozza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 22:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Undead Fish</dc:creator>
				<category><![CDATA[4 - Atto Quarto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mike non aprì gli occhi. Decise che nonostante avesse ripreso pienamente conoscenza, non avrebbe corso il rischio di esporre il suo cranio ad altre collisioni. In tutta la sua vita non si era mai sentito particolarmente sveglio. Acuto a volte, ma era sempre stato piuttosto lento a comprendere, analizzare e dedurre gli eventi. Era sicuro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=astartae.wordpress.com&blog=2302389&post=66&subd=astartae&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Mike non aprì gli occhi. Decise che nonostante avesse ripreso pienamente conoscenza, non avrebbe corso il rischio di esporre il suo cranio ad altre collisioni. In tutta la sua vita non si era mai sentito particolarmente sveglio. Acuto a volte, ma era sempre stato piuttosto lento a comprendere, analizzare e dedurre gli eventi. Era sicuro che tutte le percosse e gli stress subiti negli ultimi trenta minuti non avessero apportato cambiamenti positivi nella sua  struttura mentale. Cercò di fare il punto di quanto era accaduto da quando, pigro ed annoiato si era coricato sul letto di camera sua. Troppo complicato, ci rinunciò, preferendo invece non fare assolutamente nulla aspettando che qualcuno, o qualcosa, mettesse fine ai suoi dubbi o alla sua pazzia.</p>
<p>Non potendo impedirsi di ascoltare, sentì inevitabilmente ciò che accadeva intorno a lui. Qualcuno camminava con un passo molto pesante, ma anche veloce e nervoso, su di un suolo che doveva essere in legno. Non sentiva rumori ambientali, l’aria era ferma e stantia, ne dedusse di essere in un posto chiuso. Ante, o porte, o cassetti si aprivano e si richiudevano con frenetica insistenza, o almeno così pareva alle sue orecchie.</p>
<p>-Per Kaal! Perché diavolo è sempre tutto così difficile!-</p>
<p>Mike riconobbe la voce. Pare che non fosse affatto rinsavito e che continuasse ad’avere schizofreniche allucinazioni. Tentò di tapparsi le orecchie, notò di non potersi muovere. Era stato legato!</p>
<p>Panico!</p>
<p>La pigrizia ed il non interesse per il mondo furono soppiantati dal terrore per la morte. Spalancò gli occhi ed iniziò a dimenarsi come un un&#8217;anguilla in attesa di essere decapitata e pulita sul banco di una pescheria. Imprecava urlando volgarità e parolacce, e anche se ciò risultò tutto sommato inutile rese la scena piuttosto divertente. Immediatamente l’essere verde si posizionò davanti a lui lo afferrò per le spalle con due enormi e possenti mani ed iniziò a scuoterlo con violenza.</p>
<p>-Devi starmi a sentire adesso! La procedura prevede che continui a stordirti fino al momento in cui non riprenderai il controllo di tè. Cerchiamo di andare d’accordo. Niente autolesionismo, niente svenimenti, niente urla terrorizzate o insulti alla mia genitrice.-</p>
<p>Mike era incredulo e riluttante allo stesso tempo. Ma l&#8217;efficacia persuasiva della prospettiva di essere colpito nuovamente lo convinse a tranquillizzarsi.</p>
<p>-Bene, ora dammi solo un secondo, devo collegare il proiettore e ritrovare i nastri per l’aggiornamento dei J.U.N.K. sulle loro attuali condizioni. Credimi. Se hai dei dubbi, ciò che vedrai tra poco dovrebbe colmarli, anche se non sono sicuro che sia quello che vuoi sentire-</p>
<p>La lucertola si defilò molto velocemente lasciando modo al giovane Mike di stupirsi per come un colosso di due metri e mezzo potesse essere dotato di tale agilità. Si trovava in una stanza totalmente diversa a quella in cui si era svegliato poco prima. Era un po&#8217; più spaziosa, arredata con mobili che sembravano portare secoli di polvere sui loro scaffali di legno. Sembrava l&#8217;interno delle abitazioni facili comparire nei film western di Sergio Leone. La luce filtrava forte dalla finestra e dava modo di vedere ogni singolo granello dell&#8217;infinitamente sottile pulviscolo che occupava l&#8217;aria. Vi starete chiedendo cosa possa fregarvene, ebbene non ne ho idea, ma sembra importante descrivere l&#8217;ambiente ogni tanto.</p>
<p>C&#8217;erano tante, tantissime cose che Mike non sapeva sull&#8217;universo, ad esempio che è possibile viaggiare da una realtà parallela all&#8217;altra e che può essere divertentissimo, come non sapeva che la sua ragazza era in realtà una proiezione malvagia di un demone millenario e che in realtà i demoni non esistono ma sono esseri provenienti da altri universi, e nemmeno si figurava, inoltre, di quanto può essere divertente copiare i propri autori preferiti quando si scrive un racconto. La cosa più importante era però che non aveva idea del fatto che stava per ottenere le informazioni che più di ogni altra cosa avrebbero stravolto la sua concezione della vita.</p>
<p>-Ecco fatto!-</p>
<p>Disse soddisfatto l&#8217;essere verde, brandendo un contenitore di latta di forma circolare ed un secchio di pop corn ricoperti di burro.</p>
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		<item>
		<title>Atto Terzo &#8211; Journeyman Unaware Not Known</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 14:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Undead Fish</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 - Atto Terzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora, è lecito chiedersi che tipo di avventura stia trascorrendo il giovane Mike Fettuccini mentre giace, privo di sensi, sullo sporco e polveroso suolo di una gigastalla per ultrabovini. Ciò non toglie che sia totalmente sconveniente, infatti le avventure che trascorriamo quando siamo svenuti sono, spesso, una noia mortale. Perdere i sensi può però essere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=astartae.wordpress.com&blog=2302389&post=65&subd=astartae&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ora, è lecito chiedersi che tipo di avventura stia trascorrendo il giovane Mike Fettuccini mentre giace, privo di sensi, sullo sporco e polveroso suolo di una gigastalla per ultrabovini. Ciò non toglie che sia totalmente sconveniente, infatti le avventure che trascorriamo quando siamo svenuti sono, spesso, una noia mortale. Perdere i sensi può però essere piacevole e rappresentare un&#8217;ottima via di fuga quando ci si trova in situazioni difficili, ad esempio se veniste presi in ostaggio durante una rapina in banca, oppure se mai dovesse capitarvi di essere trascinati a vedere un film di Muccino. Lo svenimento è utile anche se state scrivendo un&#8217;opera d&#8217;immensa importanza e non sapete come far scendere il vostro personaggio da un girone all&#8217;altro dell&#8217;inferno, ma si dimostra molto più utile quando, a scuola, si viene interrogati su quest&#8217;ultima e non si è preparati. A volte la perdita dei sensi può essere usata per chiudere un capitolo di un racconto, dimostrandosi un&#8217;ottima conclusione non definitiva, che possa mascherare il fatto che vi siete stancati di scrivere.</p>
<p>Mike aprì gli occhi. Aveva dormito? Si sentiva come se uno scoiattolo vestito da ballerina di can can stesse rosicchiando la sua corteccia prefrontale. Pensò che forse avrebbe dovuto trovare qualche altro metodo per descrivere i suoi risvegli, senza farsi trascinare in un deja-vù ogni santa volta. Smise di pensarci appena riuscì a mettere a fuoco qualcosa. Il tetto della stalla stava sopra di lui, questo lo rassicurò un po&#8217;.</p>
<p>-Che figura poco virile-</p>
<p>Disse lo strano essere verde mentre armeggiava con un secchio dandogli le spalle.  Mike reagì d&#8217;impulso e cercò di rotolare sul fianco ed inginocchiarsi alzando la guardia. Il risultato fu pessimo. Si ricordò di aver appena ripreso conoscenza, e si incollò un post-it mentale con scritto di non lanciarsi in acrobazie dopo uno svenimento. Il rettile si voltò con un&#8217;espressione da rettile dicendo:</p>
<p>-Se continui a muoverti è difficile che tu possa sentirti meglio. Tuttalpiù dopo essere giunto qui su di un Tezioflex in quelle condizioni. Ma credi di poter affrontare un viaggio spaziotemporale su quel rudere di materasso che ti ritrovi?-</p>
<p>Mike non era affatto sicuro di ciò che stava succedendo e nemmeno di quanto l&#8217;essere verde sesse dicendo. Si sforzò di accettare l&#8217;idea che quella specie di coccodrillo parlante non avesse intenzione di mangiarlo. Non ci riuscì. Barcollò di lato, afferrò la spada rimasta a terra in precedenza e con mano poco ferma la puntò maldestramente contro il rettiloide.</p>
<p>-Non avvicinarti bestia!- Urlò poco convinto -Non avrai modo di sbranarmi senza che quest&#8217;arma ti ferisca!- Aggiunse poi senza riuscire a trattenere qualche nota acuta che tradiva la sua agitazione.</p>
<p>-Mangiarti? Che schifo! Sembri sporco, e il tuo odore è tutt&#8217;altro che stuzzicante, posso assicurartelo.-</p>
<p>Mike sentì nel suo stomaco l&#8217;imbarazzo prendere il posto del terrore nel giro di pochi istanti. Si chiese poi se dovesse sentirsi a disagio nei confronti di una sorta di mutante marveliano. In ogni modo non si rimproverò di non essersi fatto nemmeno una doccia nei tre giorni precedenti.</p>
<p>-Sembri decisamente disorientato, vediamo un po&#8217;, da dove arrivi?-</p>
<p>Era una domanda? Mike era tutt&#8217;ora diffidente, e facendo qualche passo indietro alzò le spalle e scosse la testa. Non era sicuro di essere sveglio. Mentre guardava i vuoti occhi del lucertoloide si diceva che probabilmente stava diventando completamente pazzo. Decise che era ora di aderire al ruolo scellerato che si era dato e di comportarsi come ci si aspetterebbe da un totale fuori di testa. Lasciò cadere la spada, si voltò bruscamente trovando dietro di lui le sbarre della recinzione. Ne afferrò una con entrambe le mani e urlando iniziò a sbattervi contro la testa. Faceva un male cane, alla terza botta decise che fare il pazzo era troppo doloroso e si accasciò a terra con la fronte sanguinante fissando l&#8217;altissimo soffitto della gigastalla.</p>
<p>Pian piano il suo battito cardiaco tornò alla normalità. Poco dopo vide comparire nel suo campo visivo la testa del lucertoloide che lo fissava stando in piedi ad un passo da lui.</p>
<p>-Capisco&#8230; J.U.N.K.- Disse con una nota comprensiva nella sua piatta e monotona voce da lucertola. -Sono mortificato ma devo stordirti per un po&#8217;, è la procedura. Non sarà doloroso.-</p>
<p>Detto questo sollevò la sua poderosa coda e sferzò con violenza sulla testa di Mike. Mike perse i sensi di nuovo.</p>
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		<title>Atto secondo &#8211; Chi è andato a letto con la lucertola?</title>
		<link>http://astartae.wordpress.com/2008/01/25/atto-secondo-chi-e-andato-a-letto-con-la-lucertola/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 02:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Undead Fish</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 - Atto Secondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è qualcosa di sconveniente nei movimenti attraverso lo spazio-tempo è la loro totale casualità, la loro incontrollabilità, l&#8217;assenza di servizi igenici, e la seccante verità che una volta imbarcatisi in un viaggio è praticamente impossibile fare ritorno sulla propria linea temporale. Questo perchè esistono infinite linee temporali parallele, che presentano infinite varianti che le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=astartae.wordpress.com&blog=2302389&post=54&subd=astartae&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Se c&#8217;è qualcosa di sconveniente nei movimenti attraverso lo spazio-tempo è la loro totale casualità, la loro incontrollabilità, l&#8217;assenza di servizi igenici, e la seccante verità che una volta imbarcatisi in un viaggio è praticamente impossibile fare ritorno sulla propria linea temporale. Questo perchè esistono infinite linee temporali parallele, che presentano infinite varianti che le distinguono tra loro. Ciò implica cambiamenti spaziali, fisici, storici e sociologici da cui deduciamo l&#8217;esistenza di infiniti universi differenti tra loro. E&#8217; difficile comprendere la natura di queste fratture e di questi viaggi, così come per Mike Fettuccini risultava decisamente arduo comprendere perchè fuori dalla porta della camera in cui si era svegliato si trovasse un&#8217;allevamento di ultramucche kevorchiane.</p>
<p>Ovviamente Mike non aveva idea di cosa fosse un&#8217;ultramucca kevornchiana, ed effettivamente potrei anche raccontarlo, ma in tutta sincerità, non ne ho la minima intenzione. Fu piuttosto sorpreso quando aprì la porta che dava sul lungo corridoio di una stalla. Non aveva voglia di pensare al motivo per cui una stanza da letto dovesse aprire il suo uscio nel mezzo di un capannone puzzolente, per cui semplicemente non lo fece. La prima cosa che lo colpì fù la straordinaria dimensione delle sbarre che delimitavano le recinzioni dell&#8217;area adibita agli animali. Curioso si sforzò di individuarne gli abitanti. Catturato dalla particolare forma di quelli che sembravano essere dei bovini di stazza poco credibile si lasciò andare in espressioni ancor meno credibili. Dal canto loro le ultramucche kevorchiane furono piuttosto divertite dalla presenza di un minuscolo esserino dall&#8217;aria alquanto stupita, ma il loro profondo rispetto per gli altri esseri viventi impedì loro di abbandonarsi in grasse risate di scherno, si limitarono quindi a  ruminare con indifferenza. Improvvisamente delle grasse risate di scherno arrivarono dall&#8217;ingresso del capannone, laddove un&#8217;ombra umanoide si ergeva in controluce.</p>
<p>-Ma guardati, sembri uscito da un elettroguscio di Martyrdom!-</p>
<p>Mike si sentì piuttosto in imbarazzo, nonostante non avesse capito nulla. Infondo indossava una maglietta nera macchiata di olio per fritture, un paio di boxer grigi e delle pantofole in tartan rosso. La figura cominciò ad avanzare verso di lui brandendo uno strumento simile ad una lancia. Era piuttosto minacciosa, ma a provocare un corto circuito nel suo cervello non fu il timore per l&#8217;arma, ma le squame. Frettolosamente estrasse la spada dal fodero con la mano che tremava e la brandì in un modo piuttosto cinematografico, peccato che il suo abbigliamento gli facesse perdere la poca credibilità che la posizione di guardia gli conferiva. Inesorabilmente lo strano essere si avvicinava, rendendosì sempre più visibile. L&#8217;aspetto di quest&#8217;ultimo non faceva un bell&#8217;effetto sulla stabilità di Mike. Una sorta di lucertoloide bipede, ricoperto di scaglie verdi, due occhi gialli, una dentatura affilata, una lunga coda e una muscolatura estremamente sviluppata ne facevano una creatura decisamente inquietante. Poteva sembrare il frutto dell&#8217;amore tra un essere umano ed un drago di kommodo. Mike si soffermò su quest&#8217;ultima, colorita, immagine. Intanto il rettile era giunto ad un passo da lui.  Indossava dei jeans corti, tagliati alle ginocchia, una T-Shirt bianca, decisamente sporca e degli stivali da guado.</p>
<p>-Benvenuto&#8230;-</p>
<p>Pronunciò con una voce roca e profonda lo strano essere. Mike perse i sensi.</p>
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		<title>Atto primo &#8211; Il risveglio</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 03:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Undead Fish</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 - Atto Primo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mike era annoiato. Molto annoiato. Era un esperto conoscitore di quella sensazione che tende a colpire la bocca dello stomaco. Una sorta di nausea mista a insoddisfazione ed ansietà. Girellava per la casa senza uno scopo preciso, accendeva la televisione, giocherellava per un po&#8217; con il suo computer o addentava un biscotto al cioccolato. Ogni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=astartae.wordpress.com&blog=2302389&post=52&subd=astartae&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Mike era annoiato. Molto annoiato. Era un esperto conoscitore di quella sensazione che tende a colpire la bocca dello stomaco. Una sorta di nausea mista a insoddisfazione ed ansietà. Girellava per la casa senza uno scopo preciso, accendeva la televisione, giocherellava per un po&#8217; con il suo computer o addentava un biscotto al cioccolato. Ogni tanto lanciava qualche vuota occhiata ai testi universitari. Un pensiero agghiacciante attraversava furtivo la sua mente:</p>
<p>-meno di quindici giorni agli esami!-.</p>
<p>Prontamente un piccolo Mike armato di lanciafiamme inceneriva l&#8217;infausta apparizione cerebrale e la sostituiva con qualcosa di molto, molto meno impegnativo. Cartelloni pubblicitari mentali si ergevano all&#8217;interno della sua calotta cranica proponendogli distrazioni di ogni genere:</p>
<p>-Adrenalina, coinvolgimento ed intrattenimento nella grande Rapture-</p>
<p>urlava un enorme stendardo che locava il logo di BIOSHOCK nella sua parte bassa.</p>
<p>-Sazietà assicurata, gusto invidiabile e zuccheri in quantità! Il tutto nell&#8217;armadietto destro della cucina-</p>
<p>lo rassicurava un manifesto giallo che pubblicizzava il pandoro Melegatti.</p>
<p>-Scarica i tuoi nervi, gioca con te stesso e sperimenta un&#8217;esperienza di sesso virtuale su redtube.com-</p>
<p>lo invitava un tabellone luminoso color rosa che recava su di sè diverse immagini da cui ci si aspettava dovessero essere piuttosto conturbanti. Mike si soffermò in un interludio di autoesplorazione, e in una punta di criticità si rese conto che nella sua mente i prodotti erano pubblicizzati per quelle che erano le loro effettive qualità, anzichè basandosi su subdoli sistemi di convincimento forzato. Mike si risvegliò dallo stato di autoelaborazione e si rese conto dell&#8217;inutilità del suo picco di analisi critica. Infatti i prodotti pubblicizzati nel suo cervello non rispondevano assolutamente ai bisogni creatigli dagli spot televisivi visti quella mattina. Tutto ciò non andava bene. Non andava bene per niente. Stava iniziando a riflettere.  Riflettere non andava bene per niente. Decise che era ora di andare a letto e si buttò sul materasso.</p>
<p>Il tempo e lo spazio sono concetti ideati da esseri umani per poter condividere informazioni con altri esseri umani. Ciò fa di questi due simpatici personaggi due concetti tecnicamente inesistenti, esattamente come DIO. Non esistono quindi nemmeno regole fisiche inflessibili come, ad esempio, l&#8217;impossibilità di: infrangere la forza di gravità, viaggiare più rapidamente della luce e che il TG1 trasmetta informazioni non manipolate. Queste proprietà dello spazio e del tempo sono molto importanti perché ne indicano la possibilità di essere trasceso. E&#8217; noto infatti come alterazioni a livello sub-atomico possano generare variazioni improvvise nell&#8217;universo, creando squarci nei tessuti spaziotemporali e causando in pratica eventi poco credibili. E&#8217; proprio questo ciò di cui il giovane umano Mike Fettuccini dovrà rendersi conto.</p>
<p>Mike aprì gli occhi. Aveva dormito? Si sentiva come se uno scoiattolo vestito da ballerina di can can stesse rosicchiando la sua corteccia prefrontale. La luce gli parve più forte del solito. La sua stanza era decisamente irriconoscibile. Non convinto di ciò che gli stava intorno, richiuse gli occhi e cercò di riaddormentarsi. Niente da fare. Il suo metabolismo si stava lentamente riattivando. Aprì un occhio. -Le 15- gli diceva l’orologio al muro. Lui non aveva orologi in camera. Lui non aveva pareti ricoperte di carta da parati. Non aveva una televisione di fronte al letto, non aveva un armadio in stile ottocentesco e per dio non aveva mai messo quella testa di cavallo mozzata sulla scrivania di legno di ciliegio! Si sedette sul bordo del letto, e cercò di riflettere. Si ricordò in seguito di essersi addormentato proprio per evitare di farlo, per cui decise di non buttarsi di nuovo in quella particolare avventura. Dedusse rapidamente, senza pensare troppo, che la stanza in cui si trovava non poteva essere la sua, a meno che non fosse improvvisamente diventato schizofrenico. Si alzò in piedi e guardò la testa di cavallo. Era proprio brutto! Non gli dispiacque affatto per il suo destino. Osservandola meglio notò che conficcata nelle sua fronte risiedeva una spada. Non se ne chiese il motivo, ma ne agguantò l’impugnatura saldamente e la estrasse, liberando un rivolo di sangue scuro dal capo senza vita dell’animale. Trovò poco vicino un fodero in cuoio equino, lo raccolse, lo sistemò a tracolla e vi ripose l’arma. Non sapeva perché stesse agendo in questo modo, ma gli erano sempre piaciute le spade. Era ora di capire cosa stesse succedendo, non che gli interessasse particolarmente, ma era meglio che rimanere a crogiolarsi aspettando di essere bocciati agli appelli universitari. Infondo Mike, era molto annoiato.<br />
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