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Mike strabuzzò gli occhi, stava assistendo ad una proiezione casalinga di un “qualcosa”, in compagnia di una lucertola umanoide alta due metri, ma la cosa che più lo infastidiva in tutto questo era che il rettiloide in questione gli stava cordialmente offrendo dei pop corn.

-Oh, prima che tu svenga di nuovo, io mi chiamo Krshkrykjkrrrk, ma se vuoi puoi chiamarmi, come fanno tutti, la zia Betsy-

Disse con il tono più cordiale che riuscì a produrre, che ovviamente Mike non riuscì a percepire. Successivamente prese ad armeggiare con il proiettore per montarvi il nastro. Dopo qualche instante pieno di suspance, le tendine delle finestre furono abbassate. Il fascio di luce del proiettore illuminava la parete di fronte alla quale Mike era legato. Un pensiero orribile attraversò la mente di ques’tultimo. Così come comparse, sparì, e tutti voi non saprete mai di cosa si trattasse. Intanto la proiezione traballante era cominciata.

Sbalordito, Mike, vide comparire sul muro un giovanissimo Johnny Cash, che teneva in mano un foglio e guardava in camera. Se ne stava in uno studio che poteva essere quello del tg3, e sedeva dietro una presunta scrivania.

-Salve viaggiatore.-

Ora Mike era sicuro, in tutto quel casino aveva un singolo, saldo e marmoreo appiglio alla realtà. Nessuno poteva usare un tono così Country senza riusltare ridicolo, lui era veramente Johnny Cash.

-Non sono Johnny Cash-

chiarì immediatamente Johnny Cash.

-Fanculo!-

Pensò immediatamente Mike Fettuccini.

-C’è una cosa che è importante che tu sappia, caro Mike, disse. Non esiste misura per descrivere quanto tu sia metaforicamente lontano da casa ora. I tuoi parenti, i tuoi amici, la tua ragazza. Tutti loro, hai una sola possibilità su infinite di rivederli. E come sai, confrontando qualcosa di limitato a qualcosa di illimitato, ciò che è limitato diventa illimitatamente infimo. So che tutto ciò non fa assolutamente country, ma devi accettarlo.-

Mike si sforzava di capire cosa gli stesse succedendo, ma niente gli veniva rivelato. Voleva sapere perchè si trovasse in quella situazione assurda, mangiando pop corn legato come un salame, in compagnia di un rettile che si faceva chiamare “la zia Betsy”. Voleva anche sapere come una registrazione su pellicola gli si potesse rivolgere direttamente, ma più di tutto voleva sapere perchè diavolo Johnny Cash gli stesse rivelando la verità ultima dell’universo invece di cantargli “Highway Man”.

-Sei un viaggiatore non cosciente e sconosciuto, caro Mike. Il materasso su cui hai dormito e su cui ti sei svegliato poco fa è in realtà un vecchissimo modello Tezioflex della S.T.B. corporation. Essendo un modello vetusto e difettoso è uscito dal range di universi a conoscenza della possibilità di viaggiare tra diverse realtà parallele, per poi materializzarsi nel tuo. – Sorrise – Dopo aver ripetutamente rovesciato la coca cola sul letto il meccanismo di partenza è stato attivato. Vi hai dormito sopra ed il tuo viaggio ha avuto inizio. Hai attraversato uno warp spaziotemporale, il materasso ha captato il segnale dell’ Universo Contrassegnato 6473, in cui ora ti trovi, e si è materializzato nella zona di attracco. Questo nastro si trovava nel comodino della stanza in cui ti sei svegliato. E’ entrato in connessione con il tuo cervello durante il passaggio attraverso lo spazio tempo (una sorta tunnel energetico senza forza di gravità pieno zeppo di orologi fluttuanti). Un download di informazioni è stato eseguito, e ti è stata fornita una patch di aggiornamento linguistico che ti permettesse di interagire e comunicare con il responsabile dell’accoglienza.- Disse indicando Betsy con la mano -Inoltre grazie alle informazioni ricevute da questa connessione, questa sequenza di fotogrammi ha preso forma in base al calcolo fatto sulla tua personalità. In questo modo puoi essere aggiornato nel modo più consono su quella che è la tua situazione attuale.-

Concluse Johnny Cash, che in realtà non era Johnny Cash.

-Stai dicendo quindi, che la persona più indicata a dirmi che ho perso tutto quanto avevo nella mia vita, tutte le persone che amavo e, per dio, la sanità mentale, è un cantante Country che nemmeno ho mai visto dal vivo?-

Disse Mike, senza rendersi conto del fatto che aveva cominciato uno scambio di battute con una registrazione in video.

-Esattamente-

Rispose Cash. La mente di Mike tornò per un secondo sui suoi passi. Non aveva senso. Niente aveva un minimo di coerenza logica da quando si era svegliato. Come diavolo era possibile che quella proiezione rispondesse alle sue domande. Si girò sconcertato e tuffò la testa nel secchio di pop-corn riempiendosene la bocca. Tutto ciò sembrava troppo assurdo per essere un sogno partorito dalla sua mente, ma lo era altrettanto per essere reale.

-So che stai pensando che devi essere uscito di testa, che questa situazione incomprensibile non può essere gestita e che non vedi parvenza di coerenza logica in quello che hai vissuto fino ad ora. Che io risponda alle tue domande è solo una tua impressione, ma è anche inevitabile, infatti questo nastro è stato creato secondo un calcolo di probabilità retroattiva sulla base della tua struttura cerebrale. In pratica sappiamo quello che chiederai, quindi le risposte che ti sto leggendo si basano su domande che anche se non hai ancora fatto sicuramente farai. Sappiamo anche ciò a cui stai pensando, per cui potresti anche stare zitto, ma le domande che non porrai sarai comunque costretto a visualizzarle mentalmente. Visualizzazione necessaria a rendere le mie risposte dotate di significato.-

Se la testa di Mike avesse potuto schizzare vapore da ogni orifizio di cui era dotata per poi deflagrare in una dirompente esplosione, sicuramente, l’avrebbe fatto. Avrebbe ricoperto di materia grigia ogni sudicio angolo di quella stanza impolverata e avrebbe raggiunto, per finire, una sorta di tranquilla e pacifica serenità. Purtroppo Mike non si trovava in un cartone della Warner Bros, infatti la lucertola umanoide seduta di fianco a lui non si chiamava Taddeo, bensy Betsì… oh scusate: Bensì Betsy, intendevo. Dando quindi per scontato che tutto ciò che stesse accandendo nell’Universo Contrassegnato 6473 non fosse frutto dell’immaginazione di un disegnatore americano, frustrato, represso e violento, non era possibile che una testa umana potesse effettivamente esplodere, o almeno, non a causa di un eccesso di informazioni.

Purtroppo.

Perchè Mike l’avrebbe desiderato tanto.